Conosci te stessa? L’importanza dell’autovalutazione nella ricerca di lavoro

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SECONDOROUND RIPARTENZE

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Per ripartire è fondamentale conoscersi meglio, può suonare banale ma un’autovalutazione corretta è veramente il primo passo.

Alcune persone sembrano sicurissime di se stesse, di quello che sono e di quello che vogliono.

Ma è veramente così?

Altre invece sono molto insicure – o lo sono diventate – e non si riconoscono più e se devono parlare di loro stesse o di presentarsi sono piuttosto smarrite. Non sanno neanche rispondere a banali domande sulla loro personalità e sul loro approccio professionale.

La strada verso il ritorno al lavoro parte però da questa autovalutazione che non è altro che la conoscenza di se stesse, perché se non sapete chi siete e cosa volete come potrete raggiungere il vostro obiettivo?

Come potrete trasmettere ad altri che vi possono aiutare o assumere il vostro potenziale, le vostre capacità?

Ogni azione che intraprendiamo, soprattutto le più importanti come questa hanno bisogno di una base solida che si chiama consapevolezza, attenzione non critica. In quello noi donne – soprattutto over40 e over50, siamo bravissime.

Un’altra situazione è quella di avere le idee confuse, non sapere più tanto bene quali sono le vostre reali competenze ed abilità, né come vengono percepite all’esterno, essendo fuori dal  mondo del lavoro da un po’ di tempo. E questo genera non solo confusione ma anche insicurezza, anche se come ripeto spesso anche se sono passati degli anni non è che una persona non sia più capace di svolgere le mansioni che padroneggiava o che non sia improvvisamente più creativa o collaborativa.

Prima ancora di passare all’attacco con la revisione dei vari materiali di candidatura o la risposta a tappeto a tutti gli annunci di lavoro disponibili, vale la pena fermarsi un attimo a riflettere e procedere con questa autovalutazione.

Per aiutarvi in questo passaggio di conoscenza o ri-conoscenza Secondo Round vi regala un esercizio di autovalutazione da compilare, è un omaggio di benvenuto, anche a chi già mi conosce, per l’inaugurazione del nuovo sito ricco di nuovi spunti e con una veste e contenuti rinnovati: andate a visitarlo e poi mandatemi dei commenti, prevede anche una pagina speciale ricca di risorse gratuite a disposizione per il vostro ritorno al lavoro come ad esempio: manuali, ebook e template per il cv.

Intanto lo strumento di autovalutazione potete scaricarlo qui:

Questo esercizio vi aiuterà a valutare il grado di possesso di conoscenze, capacità e caratteristiche personali sulla base dei risultati che avete ottenuto, sulle situazioni che siete riuscite ad affrontare ed anche del confronto con altre persone che avete incontrato durante la vostra vita lavorativa.

Il punto di vista esterno

A proposito di persone, una parte di autovalutazione e di approfondimento della conoscenza di se stessi è anche cercare di capire cosa pensa di noi chi ci sta intorno e ci conosce piuttosto da vicino.

Al fine del ritorno al lavoro, è utile scoprire infatti cosa pensano gli altri che facciamo bene, o per cui ci vedono particolarmente portate. Insomma le nostre competenze, hard e soft.

Spesso siamo intrappolate nel nostro pensiero chiuso e miope, mentre altri vedono in noi virtù o barlumi di ispirazione che non riusciamo (più) a vedere in noi stesse.

Non c’è niente come una conversazione sincera con persone di cui ci si fida per ottenere scoop interessanti: attenzione però ai detrattori però o ai killer di entusiasmo, scegliete con cura i vostri interlocutori.

Chiedete consiglio alle persone di cui vi fidate

Dedicate un po’ di tempo a riflettere su chi VERAMENTE vi conosce e vuole il meglio per voi.

Non scegliete il collega con cui avete chiacchierato qualche volta alla macchinetta del caffè chissà quanto tempo fa e non sapete se si ricorda di voi, neanche la cugina che vi critica sempre per come siete vestite.

Ora è il momento di andare in profondità quindi ci vuole qualcuno che vi conosca.

Chi nella vostra vita comprende e apprezza le vostre passioni, le vostre qualità e le vostre motivazioni?

Chi può essere abbastanza onesto da aiutarvi a capire quali potrebbero essere i vostri prossimi passi per la ricerca di un lavoro?

Riuscite a pensare a una o due persone?

In caso contrario, se proprio non vi viene in mente nessuno scegliete qualcuno che è un buon ascoltatore. Lui o lei potrà ascoltarvi descrivendo cosa vi piace davvero, cosa vi toglie energia e cosa invece apprezzate; e probabilmente può aiutarvi in questo modo a mettere insieme alcuni interessanti nuovi percorsi di carriera che magari non avevate neanche pensato. O a mettere in luce qualche particolare, o ancora a confermare quello che già immaginavate.

Una volta identificati alcuni individui, create un momento per parlare con loro direttamente.

Utilizzate l’esercizio di autovalutazione allegato e compilatelo, poi condividete con questa persona (o queste persone) i vostri approfondimenti personali. Chiedete cosa ne pensa, molto liberamente.

Una mente aperta e nuove idee o opinioni possono portare ad alcune sorprendenti scoperte, addirittura anche rivoluzionarie.

Un consiglio: non limitate le vostre opzioni troppo rapidamente, non è ancora il momento di scegliere un obiettivo di carriera, ma di approfondire la conoscenza con voi stesse.

Dopo aver parlato con gli amici, aggiungete i loro pensieri al tuo inventario personale.

Grazie a questo esercizi avrete già una base su cui partire per la vostra ricerca, per ulteriori approfondimenti di esplorazione di nuovi settori, per la revisione del cv, o per scrivere finalmente una lettera di presentazione sentita, per personalizzare il vostro profilo LinkedIn e chissà magari anche per rispondere a qualche domanda spinosa al colloquio di lavoro.

Negli incontri di gruppo SecondoRound ho accoppiato alcune partecipanti per confrontare ciò che è elencato nei loro fogli di lavoro di autovalutazione e per ottenere un feedback immediato anche tra persone che non si conoscono da molto. I risultati sono sempre molto interessanti.

A volte la persona che ascolta sente una “scintilla” nella voce della partner condivisa o vede un luccichio nei suoi occhi quando inizia a parlare delle cose che apprezza di più e immagina possibilità di carriera che le sembrano fondamentali, questo porta a grandi conferme ma anche a nuovi obiettivi.

Per avere una visione quanto più possibile completa e realistica delle vostre competenze è importante fare riferimento sia ai feedback esterni che alle vostre autovalutazioni.

Il mix di questi due aspetti vi aiuterà davvero tanto.

Ci sono infatti persone che tendono ad essere piuttosto indulgenti, mentre altre sono invece estremamente severe con se stesse, insomma alcune ingigantiscono le proprie abilità e doti personali rispetto ai propri punti deboli, altre tendono a focalizzarsi sui propri errori, le proprie mancanze e insicurezze personali.

Acquisire una base solida di consapevolezza di se stesse e delle proprie risorse, significherà anche sentirsi più sicure: qualsiasi feedback esterno, anche negativo, non rappresenterà più una minaccia, ma potrà anche tradursi in un’opportunità per apprendere, migliorarsi e consolidare o se è il caso modificare leggermente.

Un’autovalutazione come questa vi aiuterà a costruire delle fondamenta solide fatte da competenze, stima di voi stesse e conoscenza dell’apprezzamento esterno ecco che quindi magicamente anche i i gap spariranno perché saranno colmati dai vostri punti di forza.

Compiti per la prossima settimana

Da fare

• • Prendermi del tempo per fare l’esercizio di autovalutazione “Inventario Personale”

• • Parlare con due familiari, amici e / o ex-colleghi di fiducia che hanno a cuore i miei interessi e il mio desiderio di ritrovare lavoro

• • Completare l’Inventario Personale anche con le loro opinioni

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