CV per chi è senza lavoro e ha (un po’ troppa) esperienza

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Sicuramente, quando avete incominciato a lavorare – qualche anno fa proprio come me – avrete avuto delle difficoltà a trovare il primo impiego (si diceva così, eh eh) e il problema maggiore era che nessuno voleva qualcuno senza esperienza.

Ora che avete invece macinato anni di attività sul campo, il problema oggi invece è un cv con troppe esperienze lavorative.

Sembra quasi una beffa del destino.

Come sempre quando si riscontrano difficoltà nell’affrontare una sfida – anche quella di ritrovare lavoro – il problema quasi sempre è alla base: il CV.

Il curriculum è un documento fondamentale per la ricerca di un lavoro, è un documento tecnico che deve contenere tutto quello che è importante da far sapere sulla vostra storia lavorativa, nel migliore dei modi possibili, per presentarvi in tutto il vostro splendore professionale e raccontare di cosa andate fiere.

E cosa può essere utile all’azienda che sta cercando un profilo come il vostro.

Più riuscirete ad essere efficaci nello scrivere il cv, maggiori saranno le chance di ottenere il lavoro dei vostri sogni.

Il segreto è quello di partire da un documento di base ben strutturato, qualcosa che vada bene a tutti con ben in mente il vostro obiettivo di carriera.

Ma tenendo conto che, proprio come per i vestiti, la taglia unica va bene a tutti ma non sta bene a nessuno, quindi non vi baserete su un documento unico per tutti, come si faceva qualche tempo fa, ma vi impegnerete ad adattarlo di volta in volta a seconda di quanto richiesto dall’annuncio di lavoro o dalla richiesta del settore.

Altrimenti il vostro curriculum sparirà nel mare dei database o sulle scrivanie dei recruiter perché mancherà di obiettivo e non avrà personalità.

Come per la pubblicità, se non si costruisce una cv senza avere in mente il cliente, cioè pardon, ciò che l’azienda sta cercando e il proprio obiettivo professionale, il rischio è un buco nell’acqua.

Il curriculum non deve infatti solo descrivere tutte le cose meravigliose che avete fatto, ma deve contenere le prove della vostra capacità di fare esattamente quello che stanno cercando. Quindi anche un cv con troppe esperienze lavorative può trasformarsi in un documento super efficace.

Per esempio se state cercando di rientrare nel settore delle vendite, ma avendo qualche anno di esperienza non tutto sarà proprio in linea, metterete in risalto tutto ciò che contribuisce a farvi essere un’ottima addetta commerciale, magari basterà anche solo riordinare i vari punti riportati nel cv per presentarvi come la miglior candidata per quel posto.

Questo è fondamentale, al di là dell’essere troppo qualificata e a casa da un po’ di tempo.

Perché i selezionatori non sono alla ricerca dei vostri difetti e mancanze, ma di chi possa adattarsi al meglio a quello specifico posto di lavoro.

Stanno cercando il prodotto perfetto per il loro cliente.

Non ha importanza se l’auto è usata o a qualche km in più, ma se è rossa, affidabile e in grado di viaggiare ancora per molte strade. Quindi non si bloccheranno davanti a un cv con troppe esperienze lavorative.

Per quanto riguarda il gap nel vostro cv non abbiate paura.

I responsabili delle assunzioni lo sanno ormai che a causa degli ultimi anni di recessione economica molte persone sono rimaste senza lavoro.

Certamente più lunga sarà l’assenza più potrà apparire arduo riuscire a reinserirsi, ma non è detto.

Perché il giusto atteggiamento, la voglia di ritornare a lavorare, un cv ben scritto e che riesce a riempire il vuoto temporale con le giuste risposte in termini di abilità e capacità a svolgere le mansioni, potrebbe non subire alcun contraccolpo.

La cosa importante è quella di non apparire inattive da un punto di vista formativo, professionale e tecnologico.

I recruiter e i manager d’azienda sono più interessati a capire come avrete trascorso questo tempo, piuttosto che sul perché.

Quindi anche qui, nessun timore, anche se avete un cv con troppe esperienze lavorative .

Invece di concentrarvi sulle svariate circostanze che vi hanno costrette a casa, dimostrate di aver appreso nuove competenze, di aver approfondito alcuni argomenti, di aver ripreso lo studio, di aver coltivato i contatti e la conoscenza del mestiere.

E se invece non riuscite a dimostrare alcuna attività di questo tipo?

Cosa aspettate?

Datevi da fare!

Insomma cercate di fare del volontariato, seguire un corso, imparare una lingua straniera o riprenderla, aiutare qualche vostro amico nella sua impresa o in negozio.

Studiate, leggete, conoscete, muovetevi…

Se avete un cv con troppe esperienze lavorative, ecco invece alcuni errori da evitare:

  • Non esagerate – o diminuite- le date (ne abbiamo già parlato, non si mente né si manipola la realtà, caso mai la si gira a proprio favore)
  • Non sentitevi obbligate ad utilizzare un formato tradizionale di cv, il modello cronologico non fa per voi, sceglietene invece una tipologia che vi permetta di mettere in evidenza quello che sapete fare e che mascheri il vuoto del tempo passato a casa. I cv tradizionali consideravano un ordine temporale delle informazioni, molte persone che mi chiedono consiglio continuano a utilizzare quest’ordine ma in realtà cambiare il formato vi aiuterà tantissimo. Inserire un sommario iniziale che racconti chi siete e cosa sapete fare insieme a un elenco delle vostre competenze metterà in evidenza i vostri punti di forza e i risultati che avete ottenuto.
  • Non vendete cara la pelle: quello che vedo spesso è una valutazione al ribasso dei propri contributi lavorativi perché sono in là nel tempo, parlo con persone che hanno raggiunto risultati veramente importanti che mi dicono che oramai è nel secolo scorso e che non si rendono conto dell’importanza in termini anche pratici di quello che hanno realizzato e non ha importanza se è passata dell’acqua sotto i punti. I risultati ci sono e restano.

E qualche considerazione finale sul cv con troppe esperienze lavorative :

  • Se siete state licenziate, potete anche raccontare cosa avete imparato da quell’esperienza per la vostra vita e in vista del nuovo lavoro
  • Anche se fosse stata una situazione che non vi andava bene e quindi si è arrivati a un allontanamento, spiegate cosa andrebbe bene per voi (naturalmente in linea con il lavoro che state cercando, cioè usate queste parole per convincere che siete le migliori)
  • Rendetevi conto che è una situazione comune essere state licenziate, oggi più che mai
  • Cercate di essere positive sul vostro ultimo posto di lavoro, di sottolineare i traguardi che avete raggiunto, la collaborazione con i vostri colleghi dando poche spiegazioni invece sui retroscena di questa forzata separazione.
  • Dimostrate di aver imparato e di voler andare avanti.

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