Il fattore età in un colloquio di lavoro

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La discriminazione in base all’età è largamente diffusa anche se se ne parla poco, o quasi per nulla.

Durante i colloqui di lavoro, raramente vengono poste domande dirette sull’età, anche perchè spesso la scrematura in questo senso viene fatta prima, cioè quando i selezionatori ricevono le candidature e leggono la data di nascita inserita nei dati personali.

Questo comunque non significa che la discriminazione in base all’età non venga considerata, specialmente durante i colloqui o che se non venga comunque perpetuata una discriminazione reale, il fattore età non venga osservato con occhio critico e preso in considerazione per la valutazione generale di voi come candidate.

Sul CV in Italia dobbiamo assolutamente inserirla, sebbene sotto forma di data di nascita perché è una consuetudine se non una regola.

Secondo Round ha un approccio positivo, per cui tutto sommato questa dichiarazione esplicita, fa si che se comunque vi hanno chiamato per il colloquio dopo aver visionato i vostri documenti di candidatura vuol dire che questo fattore non è così determinante o che le vostre competenze e credenziali sono interessanti a livello generale.

C’è anche da aggiungere che alcune aziende o agenzie non sono veramente concentrate sugli anni dei candidati che esaminano, ma piuttosto su trovare la persona giusta e potrebbero anche essere aperti a considerare una diversificazione delle loro risorse.

Personalmente, quando ho fatto un colloquio presso la scuola di formazione del personale dove sono ripartita, la mia responsabile sebbene molto più giovane di me, era assolutamente indifferente alla mia età, ma molto più concentrata su quello che sapevo fare e come potevo esserle subito utile, mentre altri selezionatori più maturi si erano pronunciati in maniera critica su questo aspetto, in maniera più o meno diretta.

La discriminazione in base all’età in un colloquio di lavoro, ma comunque in tutte le fasi della selezione, viene esercitata solitamente se siete over 50, e naturalmente over 60, ma anche a moltissime persone – soprattutto donne – attorno ai 40 anni o poco più.

In Italia non è solo un fatto puramente di intolleranza nei confronti di alcune fasce di lavoratori e lavoratrici ma è anche legata alle forme contrattuali che spesso agevolano determinate aree di età a scapito di altre.

Qualsiasi sia il motivo per cui potreste essere vittima della discriminazione in base all’età, vediamo insieme cosa fare per combatterla, o meglio siccome non siamo in politica, su come affrontarla anche per sentirvi più serene una volta che sarete convocate per il prossimo colloquio.

Per prima cosa facciamo una specie di gioco:

vi invito a guardarvi dalla prospettiva del selezionatore e del datore di lavoro.

Provate a mettervi dall’altra parte della scrivania, con la mente si intende, e pensate di fare voi un colloquio con una candidata che abbia 10 anni più di voi che vi sta raccontando tutto quello che sa.

Che cosa pensereste?

Sareste assolutamente serene e guardereste solo le competenze e capacità o ci sarebbe anche per voi qualche campanello d’allarme?

Immagino la seconda.

Bene questo capita perché se siete in cerca di lavoro e avete più di 40 o 50 anni – ma anche 60 perché no – siete abituati a sentirvi giudicate per la vostra età, o meglio pensate sempre di essere giudicate per la vostra età.

L’insicurezza psicologica che inevitabilmente emerge se però pensate sempre in questi termini, vuol dire che vi basate insomma più sui problemi che potrebbe generare invece di pensare come arginarli.

O meglio come trasformare questo punto di apparente debolezza.

Perché sapete cosa porta questa situazione, o meglio questa sensazione, a un colloquio di lavoro?

Quasi sicuramente a un atteggiamento sulla difensiva, magari in malcelati moti di nervosismo e di rabbia repressa, a un generale senso di insicurezza che si percepirà per via dell’inadeguatezza che provate mentre vi esaminano.

E tutti questi non sono certo gli ingredienti di una ricetta di successo.

Se invece provaste ad affrontare la discriminazione in base all’età in un colloquio di lavoro in un altro modo?

Perché mettersi dall’altra parte della scrivania anche solo con il pensiero non significa sapere esattamente come andrà e cosa pensa un selezionatore o un potenziale datore di lavoro.

Come vi dicevo forse quella non sarà la prima cosa che noterà.

Cominciate dunque a utilizzare la vostra età per gestire intanto in maniera consapevole i vostri sentimenti, e le reazioni che ne derivano, e rimanete in ascolto delle opportunità che vi si offrono per controbattere questo pregiudizio.

E queste opportunità vi verranno offerte in maniera esplicita oppure indirettamente.

Vi potrebbero infatti chiedere direttamente:”Quanti anni ha?”

Anche se non capita molto spesso, perché avrebbero già dovuto leggerla sul cv, magari non ci hanno fatto troppo caso perché hanno riscontrato le risposte alle loro esigenze di ricerca o competenze importanti.

Comunque qualsiasi riferimento diretto all’età in un colloquio di lavoro, anche se la discriminazione sarebbe illegale e blah blah, non vi deve far saltare sulla sedia rispondendo “è una domanda fuori legge non le rispondo, comunque c’è scritto” ricordate che comunque siete lì perché volete ritornare al lavoro e dovete essere in grado di trasformare un vostro punto di forza in uno di debolezza.

Una risposta diversa dunque potrebbe essere “Ho 49 anni” e basta senza mezzi termini.

Ma invece potreste dire: “è interessante che me lo stia chiedendo, ho appena compiuto 49 anni, questo significa che ho X anni di esperienza in questa professione, uno dei requisiti chiave dell’annuncio. In questi anni ho imparato a gestire tutte le problematiche insorte in ufficio, per esempio … ho fatto anche alcuni errori dai quali ho imparato che … credo che infatti il benefit reale della mia esperienza e delle competenze che ho acquisito si percepiscano anche dal livello di energia e consapevolezza nell’affrontare …”

Insomma citate le competenze acquisite con la vostra esperienza e la vostra abilità di problem solving e gestione di tutte le tematiche relative la vostra professionalità.

Raccontate la vostra storia come qualcosa di valore, non qualcosa che passa in secondo piano perché vi sentite vecchie e inadeguate.

Può anche darsi però che le domande sulla vostra età non vengono direttamente pronunciate però si percepiscono anche da piccoli dettagli.

Qualche accenno qua e là insomma che vi fa capire che l’età è stata notata da un punto di vista critico.

In questo caso le opzioni sono due:

– non dire nulla e sperare che non sia così importante quindi continuare come se niente fosse senza cadere nella trappola

oppure

– affrontare la realtà trasformandola in un beneficio dovuto dalla vostra esperienza e capacità rendendolo il vostro unique selling point, il vostro punto di forza perché età significa esperienza, saper fare e sicurezza.

In questo caso dunque potete parlarne direttamente oppure tenervi la rivincita per la fine del colloquio quando vi chiederanno “ha delle domande?” e quindi rispondere: “volevo aggiungere solo alcuni particolari: se mi guardo dal suo punto di vista vedo una professionista non proprio giovanissima e questo magari potrebbe preoccuparvi da un punto di vista di integrazione in azienda e nel team, ma non vedo l’ora di dimostrare la mia energia, la mia voglia di fare e le mie abilità che ho maturato proprio grazie agli anni trascorsi a….”

Poi continuate come prima dimostrando con degli esempi come la vostra esperienza e la vostra maturità possano arricchirvi come candidata sempre con concreto riferimento al lavoro per il quale vi state proponendo.

Ci sono ancora alcune elementi che possono trasformare l’età in plus importante: la lealtà e l’affidabilità. Comunicate che non siete lì per caso o solo per qualche tempo, o per maturare un’esperienza, ma che siete lì in cerca della giusta opportunità per dimostrare ciò che sapete fare lavorando in un team coinvolgente come siete abituate e con una forte idea aziendalista come quella che vi ha tenuto nello stesso posto per tanti anni.

Create delle argomentazioni a parole vostre che possano aiutarvi tutte le volte che verrà fuori in qualche modo la questione della discriminazione in base all’età.

Pensate a una serie di argomenti coinvolgenti che facciano comprendere i benefit che vengono dai vostri anni.

Fatevi vedere per quello che siete: competenti, acute, padrone di quello che sapete fare e quello che state dicendo perfettamente centrate e strategiche per tutto il colloquio di lavoro.

Invece di incrociare le dita nella speranza che non leggano la data, cercate di girare in positivo questa possibile problematica.

Ogni persona in cerca di lavoro ha la sua storia.

E tutte le storie sono diverse

  • Potreste essere una mamma rimasta a casa che desidera rientrare al lavoro dopo essersi occupata della casa e della famiglia
  • Il vostro lavoro potrebbe non stimolarvi più e non mettere più in risalto i vostri valori e i vostri punti di forza
  • Potreste semplicemente essere pronte a tornare al lavoro dopo un licenziamento o un allontanamento perché sai quanto ancora hai da dare e hai voglia di fare. 

Non ha importanza come sarà la vostra storia e se sono anni – anche molti – che non avete partecipato a un colloquio di lavoro.

La cosa importante è la preparazione, così come per la scrittura o la revisione del cv è necessario fare delle ricerche di settore e cercare di appropriarsi di segreti e linguaggio utili per apparire aggiornate e in linea con la candidatura, così per il colloquio è importante saper affrontare tutti gli argomenti che il selezionatore o il datore di lavoro potrebbe toccare, anche il tasto dolente dell’età.

Il responsabile dell’assunzione vorrà capire infatti se siete ancora fortemente intenzionate e capaci di imparare, lungimiranti e aggiornate sui trend del vostro settore.

Quando si tratta di un colloquio con un candidato più grande i recruiters, o chi lo conduce, temeranno anche la cosiddetta sindrome dell’ “ho visto già tutto e so fare tutto”, non solo la vostra età in termini puramente numerici.

Quindi preparatevi a dimostrarvi attive e in cerca di opportunità di crescita, di approfondimento delle vostre competenze e questo passa anche dall’aggiornamento dei vostri materiali di candidatura.

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