Non fatevi bloccare dall’età

ageismo

Ho attraversato momenti incerti, per non dire bui e difficili, e so cosa significa sentire di non avere più fiducia in se stessi.

L’ho provata sulla mia pelle quella sensazione di inadeguatezza per colpa dell’età che avanza, soprattutto sul lavoro, soprattutto quando si cerca lavoro.

Ma mi permetto di insistere: non fatevi bloccare dall’età.

Magari non è solo lei la colpevole della bruttissima sensazione di non ricevere risposte o di essere guardate (così a voi sembra) al colloquio con il sopracciglio alzato.

Certamente esiste, non lo nego anzi cerco di combatterlo in tutti i modi, il cosiddetto ageismo – la discriminazione in base all’età – è una triste realtà.

Ed è anche molto vero che è difficile da provare ed è spesso perpetuata nei confronti delle donne.

Se avete più di 45 anni ed è da un po’ di tempo che provate a trovare lavoro senza successo viene dunque spontaneo pensare che la colpevole sia lei, l’età.

40 anni e più, i 50 anni sfiorati o anche passati.

Ma prima di escludere le altre possibilità e di chiudersi a riccio dando colpa agli anni non più verdi, vi invito a fare un’autoanalisi, un onesto check sulla qualità della vostra ricerca lavoro.

Ogni tanto è necessario fermarsi a riflettere per ripartire.

Vi aiuto, provata a rispondere alle seguenti domande:

  1. State conducendo una ricerca lavoro ponderata, mirata, finalizzata ad un obiettivo?
  2. State utilizzando una tipologia di networking strategica?
  3. State facendo qualcosa per riempire i vostri gap – buchi – in termini di conoscenza, siano essi tecnologici o di trend settoriali o di sviluppo?
  4. C’è qualche argomento professionale di importanza sostanziale che possiate dire di conoscere a perfezione? Oppure no.
  5. Avete pronti una breve presentazione di voi stessi, un cv e un profilo LinkedIn che evidenzino davvero le vostre competenze e capacità e vi propongano come le migliori sul campo?
  6. Fisicamente siete piacevoli, comunicate energia e un’attitudine attuale e positiva?

Se la risposta almeno a una di queste domande sarà un NO, allora provate a non concentratevi solo sull’età ma sul problema in generale.

Forse il vostro secondo round o gli strumenti che state utilizzando hanno bisogno di qualche modifica. Magari le vostre skill vanno attualizzate, oppure tutta la strategia traballa. (per questo vi può sempre aiutare Secondo Round)

Se invece avete risposto sempre si: congratulazioni!

State percorrendo un percorso di reinserimento lavorativo davvero valido.

Se riuscirete a resistere ancora un po’, a non mollare, probabilmente troverete l’occasione giusta.

Ne sono certa, e questo al di là dell’età.

Se avete risposto positivamente, ma comunque sentite come una nuvola nera sopra la vostra testa, che qualcosa comunque non funzioni, vi invito a fare un’altra prova.

Riflettete sui più comuni stereotipi, e sulle loro basi, che potrebbe avere un selezionatore o un datore di lavoro a proposito della vostra età.

Non pensateci in maniera vaga o astratta, identificate i problemi reali e scriveteli.

Se non siete sicure di aver azzeccato quali siano i pregiudizi legati all’età o ageismo più comuni nel mondo del lavoro potete sempre chiedere a Google.

Alcuni tra i più comuni che ho trovato sono:

  • Hanno conoscenze tecnologiche obsolete, insomma non sanno usare pc, portatili né utilizzare social, app e programmi
  • Non sono in grado di lavorare bene con i colleghi, ancor meno di interfacciarsi con i supervisori e capi, più giovani
  • Non hanno energie, resistenza e una data di scadenza (vogliono un lavoro per arrivare alla pensione)
  • Non impareranno facilmente e velocemente nuove metodologie per portare a termine i compiti assegnati
  • Sono rigidi e fermi sulle loro posizioni, scarsa flessibilità

Guardando questa lista o anche quella che avete creato voi, quali di questi tratti vi caratterizza?

In altre parole, potete scardinare forse alcune se non tutte queste credenze legate all’ageismo?

  • Siete particolarmente tecnologiche?
  • Utilizzate senza problemi programmi, app e socialmedia?
  • Vi rapportate benissimo con i Millennials e non avete problemi a ricevere ordini da persone più giovani? Siete disposte a imparare da loro?
  • Leggete sempre tutte le ultime novità del vostro settore e avete una passione sfrenata per quello che fate?
  • Avete un senso della moda ben sviluppato e contemporaneo?
  • Siete in forma e piene di energia?
  • Siete sempre ben informate su temi di cultura popolare?

Bene, ne ero certa.

Quindi l’età non è un problema, non c’è ageismo di sorta, o è un problema che può essere arginato dimostrando che non rispondete ad alcun pregiudizio del caso.

Se non rispondete a uno di questi stereotipi però, quale di queste caratteristiche potrebbe invece calzarvi a pennello?

Qualunque sia, tiratela fuori, rendetela una vostra caratteristica peculiare, parte del vostro marchio di fabbrica, trasformatelo nella vostra arma segreta, il punto di forza che vi aiuterà e vi farà sentire più fiduciose la prossima volta che comincerete una ricerca di lavoro.

Evidenziate questa vostra peculiarità nel curriculum, nella lettera di presentazione e su Linkedin, dimostrate il vostro essere capaci di tutto, fuori dal tempo.

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