Non riesco a trovare lavoro

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La scorsa settimana ho incontrato un’amica che è da un po’ di tempo senza lavoro pur avendo ottime credenziali e pur essendo una bella persona, capace e sicura. Era piuttosto sconsolata, dopo una serie di tentativi non andati a buon fine e risposte mai arrivate. Insomma mi ha detto: non riesco a trovare lavoro.

Quando questa situazione si verifica, ci sono sicuramente molti fattori ed è veramente frustrante arrivare al punto di pensare di non riuscire mai a ri-trovare un lavoro.

Per cercare di cambiare questa situazione – o ancora meglio proprio per non finirci – un consiglio su tutti è quello metterci un obiettivo, una strategia, se volete anche una programmazione.

Credetemi.

Quando non riesco a trovare lavoro è il caso proprio di fermarsi un attimo e riflettere su chi siete e dove volete andare.

Questo è come un mantra, una litania che ripeto spesso, e lo so che non è facile, e che qualcuno mi può rispondere (e l’hanno già anche fatto) che un obiettivo si vabbeh e che comunque basta lavorare, ma ci sono dei fattori fondamentali da considerare che vi permetteranno di padroneggiare la vostra ricerca lavoro, senza lasciarla al caso, e che danno sicuramente maggiori chance di ri-trovare lavoro. Davvero.

1. Stop candidature a pioggia.

Focalizzatevi su un obiettivo

Quasi tutti adorano la ricerca di lavoro online perché è facile ed accessibile, ma rispondere a tutti gli annunci che leggete non significa cercare un lavoro.

Candidarsi online è una operazione che vi fa sentire bene perché pensate “ah che bello, ho mandato 20 cv” e così vi sembra di aver fatto il vostro dovere.

Ma se non avete una strategia ben mirata che include un’analisi di voi stesse, delle vostre abilità e competenze, e una lista di potenziali aziende che vi interessano, state sprecando del tempo.

E vi creerete molta frustrazione. Perché non capirete mai che cosa non funziona, che cosa non ha funzionato nella vostra ricerca.

Quando vi candidate dovete cercare di mantenere il controllo di questa operazione, non lasciare il tutto al caso: se inviate il vostro cv senza riflettere, tanto per cominciare finirà nel buco nero degli ATS.

E non riceverete alcuna risposta.

Scusate la brutalità.

Se invece farete una ricerca partendo da un obiettivo, avrete maggiore controllo.

Il controllo di chi state approcciando, di cosa vi interessa e del perchè, su cosa siete forti oppure no, su come rispondere a tutte le domande e insomma su come gestire l’intera situazione.

Se la vostra strategia finora è stata: basta che respiri e non siete riuscite ad ottenere molte risposte, né ad andare a molti colloqui, è ora di cambiare.

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2. Conosci te stessa

Sono assolutamente necessari dei passaggi di analisi di voi stesse e approfonditi, quando lavoro con qualcuno utilizzo sempre degli strumenti che permettano di conoscersi meglio e comprendere quali sono i valori di ognuno di noi, i punti di forza e di debolezza, in termini anche di capacità e volontà di fare qualcosa.

Non è una banalità per perdere tempo, ma per capire di più quello che vogliamo/ possiamo fare.

Questa conoscenza farà si che la ricerca sia mirata e non casuale e che quindi anche ogni sforzo fatto sia nella giusta direzione.

Questa analisi sarà un supporto importante per capire come utilizzare le proprie forze nei confronti del futuro datore di lavoro e fornirà anche le giuste parole per descriversi e far capire che si è le persone giuste per quel posto, per quel ruolo.

Questa conoscenza vi porterà anche a scoprire cose nuove su voi stesse e a coprire eventuali gap nella vostra storia professionale.

Quando si impara a conoscersi meglio, è anche più facile capire quali tipi di lavoro sono in linea con tutto quello che offrite.

Insomma state costruendo, quasi senza accorgervene, una strategia.

3. Ricerca

La parte più trascurata e sottovalutata del vostro desiderio di ritornare al lavoro è la ricerca, nella sua essenza.  

Se riflettete, la vostra ricerca lavoro è un progetto di marketing in cui bisogna identificare il cliente perfetto (il datore di lavoro, l’azienda) per i vostri servizi e convincerlo ad assumervi. (ecco perché il mio background mi aiuta ad aiutarvi)

E’ difficile farlo se non si va a fondo con la ricerca: il mercato cioè il settore nel quale vuoi lavorare, i tipi di lavoro che ti interessano (davvero, approfonditamente).

Il mio consiglio è quello di dedicarvi del tempo per immergervi nella vostra ricerca lavoro prima di mandare qualsiasi altra candidatura.

Per esempio, provate a inserire una ricerca su Linkedin utilizzando alcuni dei vostri punti di forza, guardate un po’ cosa viene fuori e chi cerca dei talenti che possiedano quelle caratteristiche.

Date un’occhiata a un po’ di profili e annunci degli altri nel vostro settore di interesse.

Incominciate a farvi un’idea della direzione che volete prendere.

Poi cercate di sviluppare ulteriormente la vostra strategia indentificando delle aziende e dei lavori che sono nel vostro target, che insomma sono perfetti per il vostro obiettivo di marketing e che si adattano bene alla vostra professionalità.

4. Trasformatevi in una spia

Non è un segreto che molti lavori vengano assegnati per conoscenza e che alcuni settori fanno più affidamento su questo tipo di indicazioni piuttosto che altro. Per suscitare interesse nel vostro mercato di riferimento, dovete cercare di intrattenere delle conversazioni con altre persone che fanno parte di quel mondo, anche per cercare di guadagnare credibilità.

Una volta stabilita la vostra strategia di ricerca lavoro, potreste indentificare alcune persone nel settore, o nelle aziende, che vi interessano e cercare di entrare in contatto con loro.

Potete per esempio chiedere qualche particolare in più su un determinato lavoro, mostrando anche quello che sapete fare in modo indiretto.

A questo proposito è molto utile Linkedin. Tantissime persone infatti si concentrano sulla costruzione del loro profilo, ma meno sulle relazioni che ne possono scaturire.

Non abbiate paura di chiedere il collegamento anche a chi non conoscete affatto, cercate solo di trovare la scusa giusta e il modo giusto, leggendo prima bene qualcosa della persona che volete interpellare, questo social è nato proprio per questo e dunque utilizzatelo al meglio (senza spendere soldi con la versione Premium).

Agite insomma quasi in incognito, non dimostrando subito un vero interesse a un determinato ruolo, fatevi conoscere e apprezzare, arriverà il momento giusto per mandare la vostra candidatura e questa volta non sarà a uno sconosciuto o tramite filtri.

5. Attenzione ai documenti di candidatura

Ho già scritto molti post sull’argomento, ma non mi stancherò mai di farlo, quindi ne leggerete altri, ma voglio sottolinearvi i punti fondamentali per la scrittura soprattutto del curriculum.

Per prima cosa, il cv non è una lista di mansioni che avete svolto durante i precedenti posti di lavoro, ma dovrebbe essere una dimostrazione e una prova che avete le capacità giuste per affrontare il nuovo lavoro.

Invece di elencare tutte le mansioni, concentratevi sui successi ottenuti, quantificate i risultati o i lavori che avete portato a termine.

Utilizzare le parole chiave in modo da parlare ai futuri datori di lavoro utilizzando il loro linguaggio e in più passerete indenni alla prima scrematura degli ATS.

In sintesi, attenzione:

  1. Non scrivete i vostri obiettivi all’inizio, inserite invece un sommario introduttivo professionale scritto appositamente per quel posto di lavoro o quella azienda
  2. Non inserite subito gli studi effettuati, anche se vi siete dedicate alla formazione negli ultimi tempi per riempire qualche vuoto temporale o sentirvi più qualificate, a meno che non siano essenziali per quel tipo di lavoro o che siano addirittura indispensabili
  3. Utilizzate il curriculum per mandare il vostro messaggio chiave, spiegare le vostre competenze fondamentali adatte a quel lavoro
  4. Provate un format funzionale qualora voleste cambiare settore in modo da evidenziare le skill trasferibili

6. Non pensate al colloquio come a un quiz

Dopo aver costruito bene la vostra strategia e tutto il corollario di cui abbiamo parlato, sarete anche prontissime per il colloquio.

Se avete fatto le vostre ricerche e avrete capito meglio voi stesse e chi vi sta di fronte, saprete anche rispondere alle varie domande su punti di forza e debolezza, saprete dire cosa volete e cosa state cercando, risultando sicure e capaci.

Potrete trasformare il colloquio in un dialogo, in cui porre voi stesse delle domande, mettendo l’accento su tutto quello che sapete fare anche attraverso degli esempi che dimostreranno che siete le candidate ideali per quel posto.

Dunque tutto il lavoro iniziale vi permetterà di condurre una ricerca lavoro che funziona.

Davvero.

Avete compreso quanto avere una strategia di ricerca e seguire i vostri obiettivi sia importante per il vostro ritorno al lavoro e come vi potrà portare a dei risultati concreti?

Se ancora avete dei dubbi, sapete dove trovarmi o vi basterà seguire uno dei corsi di Secondo Round live oppure online in arrivo prestissimo;)

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