Personal Branding per over40 e over50

personal-branding-significato

Cosa significa e perché serve per la ricerca di un lavoro?

Partiamo dall’inizio: innanzitutto cos’è?

Non preoccupatevi se non conoscete il significato di personal branding del resto questo termine non fa certo parte del tipico vocabolario di noi over40 e over50.

Semplicemente si tratta del vostro “marchio personale” è la vostra reputazione (vi ricordate Fonzie?).

Nelle famose parole di Jeff Bezos: “È quello che la gente dice di te quando non sei nella stanza.”

Il termine, marchio personale, viene molto utilizzato negli ambienti di marketing ed è compreso in modo quasi intuitivo da molti millennial. Viene spesso frainteso come autopromozione e spesso con l’inappropriato martellamento che molti perpetuano online in ogni momento.

Il personal branding è in realtà una chiara indicazione del meglio che avete da offrire: le prestazioni, i contributi e il valore che il vostro prossimo datore di lavoro può aspettarsi da voi mettendola sul piano professionale.

Il marchio che comunicate segna la vostra reputazione professionale ed è per alcuni aspetti una promessa. Se riuscite a formulare il vostro e a utilizzarlo nella vostra ricerca lavoro avrete un grande alleato: il modo migliore per ottenere la vostra prossima grande opportunità di carriera è attraverso il personal branding.

Non è difficile capire il significato di personal branding perché avete già un marchio personale (anche se forse non lo sapete)

Proprio come un prodotto ha elementi chiave associati ad esso – come il design accattivante e la facilità d’uso per l’iPhone – anche le persone vi associano a determinati tratti.

Che vi piaccia o no, siamo sempre etichettate. È un modo per capire e farsi immediatamente riconoscere dalle persone: è il pensiero che avrete per un’amica, per esempio penserete a Paola come una persona forte, solare, sportiva, che sa affrontare le sfide, che adora la sua famiglia e non può vivere lontano dalla montagna. Quelle sono le sue caratteristiche e non sarà uguale alla vostra amica Monica che è invece decisa, irremovibile e via dicendo.

Si tratta solo di capire dunque qual è il vostro e da un punto di vista professionale, in modo che insieme al vostro obiettivo lavorativo diventi una specie di mantra che vi renda immediatamente riconoscibile nei vostri materiali di candidatura, che trasmetta immediatamente le vostre potenzialità uniche che vi rendono speciali, uniche. Proprio come l’I-phone che tutti non solo sappiamo cos’è e com’è, ma chi più chi meno apprezziamo per la sua unicità e questo ci spinge ad acquistarlo.

Ciò che il concetto di marchio personale fa è cambiare i termini del coinvolgimento.

Ma se imparerete a utilizzarlo, non lascerete più agli altri il modo di definirvi. Sarete voi a impostare le regole.

Perché oggi è richiesto un marchio personale

Una volta non avevamo bisogno di un personal branding ecco anche perchè no vi siete mai poste domande sul suo significato.

Anzi abbiamo sempre creduto che il curriculum fosse il nostro biglietto da visita e che andasse scritto inserendo le nostre esperienze in maniera dettagliata. Niente altro.

Ma pensateci bene, se un’azienda sta decidendo tra qualcuno con un curriculum diciamo completo dal punto di vista dei requisiti e qualcun altro con credenziali altrettanto buone più un personal branding immediatamente riconoscibile, è probabile che assumano la persona con queste caratteristiche. Semplicemente perché avranno capito immediatamente di chi si tratta non si ritroveranno materiali di candidatura senza un nesso logico e senza un percorso distintivo.

Il Personal Branding è il “grande differenziatore” nella ricerca di lavoro.

La ricerca di un lavoro di successo si basa sulla differenziazione.

Oggi più che mai con gli annunci di lavoro a disposizione di chiunque in qualunque momento. Se non imparate a presentarvi in maniera unica cadrete nell’unico immenso calderone, senza che nessuno vi possa notare facilmente.

Quando vi distinguete chiaramente, soprattutto quando si entra in competizione con tantissime persone per gli stessi lavori, il fatto di dare immediatamente un’impronta personale e distintiva suscita maggiore interesse e dunque molte più probabilità di ottenere colloqui.

Mostrare le caratteristiche del vostro marchio personale nel curriculum – la vostra vitalità, valore unico, forza di carattere e passione per il lavoro – crea chimica con chi vi legge: dovete pensare che l’intero processo di assunzione costa tempo e denaro. Un curriculum scritto con bene in mente un personal branding aiuterà a valutare rapidamente chi siete e in sostanza renderà più facile determinare se selezionarvi per il colloquio. Non sarà qualcosa di già letto, già visto, ma sarà qualcosa di unico che potrà maggiormente attirare l’attenzione.

Nessun altro può rivendicare la vostra stessa identica reputazione, il vostro personal branding.

Nessuno è unico come voi.

Scavate in profondità e iniziate a formulare tutte le qualità che vi differenziano dagli altri facendo lo stesso tipo di lavoro.

Vediamo, dopo averne compreso il significato, come trovare e definire il personal branding

Ecco un breve esercizio per scoprire come veniamo percepiti dagli altri.

  • Chiedete ad alcuni amici o colleghi di descrivervi con alcune frasi.
  • Vedete se le valutazioni delle altre persone corrispondono alle vostre.
  • Chiedete ai vostri colleghi e colleghi di darti un feedback sulle vostre prestazioni lavorative e sui vostri punti di forza.

Se queste descrizioni non corrispondono alla vostra visione, cosa potete fare in modo che la vostra percezione di voi corrisponda a quella degli altri?

Come secondo passaggio:

Ponetevi queste domande …  

  • Cosa vi appassiona?
  • Se poteste fare solo una cosa, quale sarebbe?
  • Cosa vi dà significato e scopo?
  • Quali sono le uniche qualità che vorreste che le persone dicessero che avete?
  • In che modo le persone vi percepiscono invece negativamente?
  • Cosa state facendo ora che vi ostacola da ciò che volete fare? Riuscite ad eliminare quell’attività o quel comportamento?
  • Quali competenze avete? Di quali competenze avete bisogno di acquisire?
  • In che modo siete diverse dalle altre persone nella vostra area di competenza? Come potete migliorare?
  • Le vostre competenze sono adatte per un altro settore rispetto a quello in cui vi siete mosse finora?

Queste risposte dovrebbero aiutarvi a indicarvi la direzione in cui dovete andare per mettere insieme tutte le informazioni che vi contraddistinguono e dunque per creare il vostro personal branding.

Scrivete un riepilogo di ciò che vi appassiona di più e quali sono le vostre abilità. Inoltre, inserite i tratti più spiccati della vostra personalità.

Create insomma una bozza di dichiarazione di personal branding.

Esercizio finale:

Condividete la vostra prima bozza di dichiarazione di marchio personale con un vostro “amico”, un partner o insomma qualcuno di fiducia.

Al di là di comprendere il significato del personal branding, le donne tendono ad essere eccessivamente umili, spero dunque che l’analisi di questi punti concreti parlino più forte dei vostri pensieri e vi rendano dunque maggiormente fiduciose nelle vostre capacità.

Chiedere a quell’amico di rivedere la vostra dichiarazione di personal branding può aiutarvi a rafforzare e aumentare la fiducia in voi stesse.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *