Se non trovi lavoro, non è la tua età che non funziona, è qualcos’altro

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La discriminazione basata sull’età è ancora viva e vegeta nel mondo delle assunzioni.

Non ricevere risposta da un datore di lavoro quando rispondi ad un annuncio è uno degli aspetti più dolorosi di una ricerca di lavoro, ma è davvero una realtà ancor di più in questo periodo causa Coronavirus.

E così se non trovi lavoro e hai più di 40 o 50 anni magari incominci a chiederti: è colpa della mia età?

O è qualcos’altro?

Se anche tu pur essendo una professionista in gamba che si è guadagnata il rispetto nel suo campo con un curriculum importante hai inviato candidature su candidature, ma non hai ricevuto risposta dalle aziende, anche da alcune che ti hanno intervistato, non ti scoraggiare fai parte di un gruppo piuttosto numeroso.

Però incomincia a cambiare strategia.

Di fronte a questa situazione piuttosto sconsolante di solito la colpevole sembra essere una sola: l’età.

Ma non è la tua età che non funziona, è qualcos’altro.

Ad un certo punto, ogni persona in cerca di lavoro di età superiore ai 45 anni sospetta, se non riceve chiamate per alcun posto di lavoro, di essere troppo vecchia.

Se non trovi lavoro, a meno però che non ti candidi per ruoli che palesemente sono adatti candidati ventenni, è probabile che ci sia qualcosa di diverso dalla tua età che vanifica i tuoi sforzi.

Il primo posto dove guardare è il tuo curriculum per vedere quanto sia ben mirato per il tuo ruolo ideale. Sicuramente infatti sarà ben scritto e riporterà tutte le tue esperienze ma forse il problema legato al non trovare lavoro è proprio qua.

I candidati over40 e over50 possono ottenere molta azione se hanno un curriculum scritto in modo chiaro e ben mirato, dimostrano capacità di sostenere un colloquio e un entusiasmo che traspare da ogni aspetto del processo di ricerca di lavoro.

Lo so sembra più facile a dirsi che a farsi durante il faticoso passaggio di trovare un nuovo lavoro, ma ne vale la pena.

Ecco dunque i passaggi che ti possono aiutare il tuo Secondo Round

Analizza il tuo bagaglio professionale

Più a lungo sei stata in un posto di lavoro, maggiori sono le possibilità che tu abbia imparato moltissimo e abbia un importante bagaglio professionale. Stessa cosa se hai cambiato diversi posti di lavoro ma in crescendo di apprendimento e professionalità.

Quando non trovi lavoro però non pensi di concentrarti su questo prezioso tesoro da mostrare ai recruiter o alle aziende, anzi sembra quasi che ti senti in colpa e non ne vuoi parlare.

Prendi, ad esempio, Elena (51 anni): Elena ha avuto una carriera stellare nel marketing legato allo sviluppo del territorio fino a quando non è stata lasciata a casa a causa di un’acquisizione dell’azienda alcuni anni fa.

Lo shock e l’umiliazione di essere stata licenziata hanno contaminato ogni aspetto della ricerca di Elena di un nuovo lavoro.

Elena ha utilizzato quindi un approccio molto al di sotto delle sue reali competenze come se tutto quello che aveva imparato non fosse mai esistito, di conseguenza le aziende non comprendevano come mai si candidasse per dei ruoli assolutamente non in linea con le sue reali capacità.

Elena ha incominciato anche a pensare che se non trovava lavoro fosse un problema legato alla sua età. In parte lo era perché lei si candidava per ruoli adatti a persone che stanno incominciando a entrare nel mondo del lavoro, trascurando invece l’importante bagaglio che poteva portare in azienda con le sue skill. Una volta capito questo errore ha mutato tutta la sua strategia di ricerca lavoro e ottenuto un sacco di colloqui.

Rimani nella tua corsia.

Sei sicur di essere stufa del ruolo che hai ricoperto per molti anni e pronta a provare qualcosa di diverso?

Cambiare settore è molto impegnativo per una professionista esperta, soprattutto una volta superati i 30 anni.

Perché?

Perché proprio l’esperienza che ti ha portato dove sei oggi è ciò che impedirà ai datori di lavoro di vedere chiaramente la “nuova te” che hai in mente.

Più esperienza hai, più questo diventa vero.

Sarà più probabile ricevere una risposta alla tua candidatura online solo se è in linea con la tua esperienza.

Giusto o sbagliato, il mercato del lavoro è ossessionato dall’esperienza.

Basta leggere un qualsiasi annuncio di lavoro.

L’unico modo per eludere questa realtà è cercare di rivedere il tuo curriculum in maniera più mirata possibile cercando di far emergere concrete competenze trasferibili che ti possono far emergere come una candidata interessante.

Non alzare la bandiera dell’età.

Hai davvero bisogno di un curriculum di cinque pagine?

La tua arma migliore è quella davvero di dire che hai 25 anni di esperienza quando “ventennale” farebbe un altro effetto?

Nessuno ti sta suggerendo di mentire o di tentare di ingannare i recruiter, ma devi essere consapevole della miriade di modi in cui potresti attirare inavvertitamente l’attenzione sulla tua età invece che sulla tua validità per quel lavoro.

Ad esempio, il modo in cui ti rivolgi ai millennial è una trappola facile in cui cadono i candidati più grandi.

Dire cose come “Ho notato su LinkedIn che hai frequentato la stessa scuola di mia figlia” in un colloquio può sembrare un buon inizio di conversazione.

Sei appena diventata una mamma ai suoi occhi, invece che la brillante direttrice amministrativa che sei.

Altre aree in cui devi essere consapevole della bandierina rossa “età” se non trovi lavoro includono armeggiare con la tecnologia durante le interviste virtuali e avere una solida presenza online.

Metti da parte il tuo orgoglio.

Per competere sul mercato come candidata esperta, dovrai mettere da parte la sensazione che l’intero processo di ricerca di lavoro sia qualcosa troppo lontana da te.

Smettila di dire: “Non ho mai dovuto fare colloqui prima“.

Adesso lo devi fare. Non c’è via d’uscita.

Prima accetti la sfida e adotti una mentalità entusiasta, prima otterrai quel nuovo lavoro.

Se non trovi lavoro, mettere da parte il tuo orgoglio potrebbe anche significare che devi aggiornare il tuo guardaroba, il tuo modo di esprimerti, il tuo atteggiamento generale.

L’idea qui non è quella di sembrare più giovane, ma di sentirti al meglio e di presentare la tua parte migliore e sentirti più sicura di te.

Infine, mettere da parte il tuo orgoglio probabilmente significa che devi cambiare o rivedere il tuo curriculum, le tue capacità di colloquio e la tua strategia di ricerca online.

Se vuoi una mano, sono qui.

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