Strategia di rientro al lavoro

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Tutto quello che c’è da sapere

La frase che ripeto come un mantra a tutte le donne che incontro è: “sicuramente non troverai il lavoro dei tuoi sogni, ma il tuo! quello giusto per te

E ci credo sempre, tutte le volte.

Perché se non si perde di vista l’obiettivo e si rimane in pista, l’obiettivo sicuramente sarà raggiunto.

So anche un’altra cosa, che non è un viaggio facile.

Ma un passo alla volta, con la giusta strategia di rientro al lavoro, la meta sarà sempre più vicina.

In qualsiasi momento possiamo trasformare le nostre vite e raggiungere quello che abbiamo sempre desiderato.

Ecco qui tutto quello che c’è da sapere.

Vi accompagno?

Perdonatevi

Se non vi siete ancora perdonate per essere state licenziate, allontanate o forzate a lasciare, non colpevolizzatevi, invece utilizzate queste energie non per alimentare il vostro senso di colpa e il dubbio nelle vostre capacità, o addirittura la rabbia ma per imparare a perdonarvi.

Riappropriatevi del vostro passato ma in maniera positiva: anche se foste, in qualche modo, responsabili della perdita del vostro lavoro cercate di imparare dai vostri sbagli per non ripeterli.

Questo pensiero dovrebbe essere alla base di ogni vostra azione d’ora in avanti, il primo passo verso la meta.

Prendetevi una piccola pausa

Suggerisco sempre a chi ha appena perso il lavoro, o sta riemergendo da una situazione casalinga, di prendersi un momento per riflettere.

Ma come, mi direte, la pausa l’abbiamo già fatta!

Non sarà qualche giorno in più a peggiorare la situazione: prendersi qualche giorno per se stessi e distrarsi dalla quotidianità chiarisce molto i pensieri. Prese da tutto quello che come donne siamo abituate a fare spesso ci dimentichiamo di chi siamo e cosa vogliamo veramente, ancora una volte le energie si disperdono senza un obiettivo.

Immergetevi nella ricerca del vostro lavoro

Adesso però la ricreazione è finita ed è arrivato il momento di concentrarvi sulla ricerca di lavoro.

Create un programma – o fatevi aiutare da qualcuno a crearlo, io sono sempre disponibile – su come condurre questa ricerca.

Molte donne in cerca di lavoro fanno l’errore di mettersi al computer come se non ci fosse un domani, ma senza un programma preciso e un obiettivo preciso. I risultati tardano ad arrivare, oppure non arrivano anche perché sono proprio questi che non sono chiari.

E poi i metodi di ricerca lavoro sono tantissimi – non solo online – dal networking al passaparola, dalle agenzie a Linkedin e non è detto che bisogna usare tutti questi mezzi, per esempio meglio concentrarsi su di uno alla volta e trarne il massimo del beneficio. E con gli strumenti giusti – curriculum efficace, lettera di presentazione pronta e tutto quanto fa spettacolo.

Fate sapere a tutti che siete di nuovo sul mercato

Sembra una banalità ma tantissime donne in cerca di lavoro sono riluttanti nel confessare ad amici, conoscenti, vicini, parenti, ex-colleghi ecc. ecc. che stanno cercando di rientrare.

Non solo non c’è niente da vergognarsi, ma anzi è un modo di perdere opportunità se non di assunzione perlomeno di conoscenza di settori e spunti interessanti.

Le persone che vi conoscono magari pensano che siate felici a casa a prendervi cura dei vostri cari, o che vostro marito guadagni abbastanza, diteglielo invece che siete di nuovo disponibili anzi che state attivamente cercando lavoro. Saranno felici di ascoltarvi e aiutarvi.

Conosci te stesso

E’ importante avere una buona conoscenza di se stessi se volete condurre una ricerca di lavoro effettiva e di successo. Questo significa conoscere tutte le proprie debolezze e punti di forza, e anche quello che vi mette in all’erta. Fate un’analisi SWOT di voi stesse (proprio come quella proposta a puntate nell’esercizio del sabato su Facebook).

Invito sempre a fare questa attività: scrivete 10 o più punti di forza, 5 di debolezza, tre opportunità e tre campanelli di allarme. Vi darà una migliore sensazione di chi siete, di cosa trarre profitto e le aree che invece dovete superare.

Prendetevi del tempo per capire veramente cosa volete fare

Troppo spesso chi è in cerca di lavoro si butta sulla prima opportunità di candidatura che arriva.

A volte si è fortunati e rispondere a un annuncio porta subito qualche risultato, ma spesso non è così.

A questo punto della vostra vita la riflessione è tutto, soprattutto per cerca di capire cosa volete veramente e cosa vi rende felici.

E’ un cambiamento importante, riflettete sulle vostre skill trasferibili se intendete ripartire da qualcosa di nuovo in modo da non sentirvi in difetto per non avere competenze specifiche su un determinato ruolo. Se invece volete ricominciare dal lavoro che avevate, bene, ripartite con piena coscienza di voi stesse e di quello che vi ha cambiate, nel frattempo.

Fate delle ricerche nel mondo del lavoro

Anche se desiderate ritornare a lavorare nello stesso settore, fate delle ricerche prima di incominciare la caccia. Le competenze richieste potrebbero essere cambiate – anche solo come denominazione – poi verificate la disponibilità di annunci di lavoro in quel settore e come sono articolati, che tipologie di aziende li propongono.

Provate anche a parlare con persone che conoscete, vostri ex-colleghi o clienti per avere delle informazioni dirette sul settore, magari vengono organizzati incontri o presentazioni alle quali potete partecipare semplicemente per ascoltare il linguaggio utilizzato e capire come funziona tutto il comparto.

Create una lista di aziende nelle quali vi piacerebbe lavorare

Per molte persone questo esercizio non è facile.

Ma invece scrivere un elenco di 10-15 aziende che vi ispirano può essere molto interessante.

La ricerca di cui sopra vi aiuterà poi a capire quali è in crescita oppure non naviga in ottime acque, cosa fanno e chi sono i loro leader, manager, direttori.

Linkedin potrebbe aiutarvi a seguirli e chissà magari anche ad entrare in contatto con loro.

Scrivete il vostro CV e il profilo LinkedIn

E’ tempo di scrivere il vostro curriculum.

Moltissimi prendono il loro curriculum vitae così com’è – magari un po’ datato e non aggiornato – creano un profilo su Linkedin senza neanche riflettere troppo e pensano che basti.

Sempre senza riflettere su quello che vogliono fare e su come condurre la loro ricerca.

Non c’è niente di più sbagliato, ed è un errore in cui cadono molti, giovani e diversamente giovani.

Se invece avrete capito il vostro obiettivo sarà più facile lavorare sulla terminologia e l’impostazione dei vostri strumenti principali. Inoltre un solo cv per tutte le candidature non è indicato, ma preparare una sorta di master sul quale lavorare si: basterà poi adattarlo ai vari annunci – se decidete di rispondere online – utilizzando anche le keyword giuste per passare attraverso gli ATS.

Il profilo Linkedin dovrà anche essere costruito tenendo conto delle competenze ed esperienze richieste nel vostro campo. Naturalmente sarà più generico e anche più dettagliato. Dovrà mostrare il vostro valore, così come il curriculum.

Ricordate però è un documento di networking online che mostra anche la vostra personalità. Non trascuratelo.

  1. Il Networking è il miglior modo per cercare lavoro

Il passaparola per utilizzare una parola più nazionalpopolare è ancora uno dei metodi più utilizzati per la giusta strategia di rientro al lavoro. Utilizzate quindi collegamenti e connessioni con tutte le persone che possono aiutarvi a raggiungere il vostro obiettivo. Sfruttate Linkedin per mettervi in contatto con ex-conoscenze nel settore di vostro interesse o per raggiungere esperti del settore. Senza essere insistenti ma semplicemente sfruttando la potenzialità di questo social nato proprio per il settore lavoro & carriere.

Incoraggio sempre anche a prendere contatto con associazioni professionali, gruppi, partecipare a eventi e tutte le occasioni che possano permettere di conoscere persone che stanno lavorando nel settore e che possano aiutarvi anche solo con dei consigli e delle indicazioni.

Per cercare queste opportunità Google e Facebook ma anche Eventbrite possono aiutarvi.

11. Non è mai troppo tardi per fare del volontariato

Non vi proporrò alcuna onlus o quant’altro.

E’ un fatto provato che il volontariato sia un modo efficace per la vostra strategia di rientro al lavoro.

Considerate queste 4 ragioni:

  1. Migliora le proprie competenze o permette di ottenerne di nuove,
  2. E’ un modo eccezionale per fare networking, potete conoscere persone nuove persino nel settore che vi interessa
  3. Vi sentirete più produttive: è un modo per uscire di casa invece di sedere al computer fino a quando i bambini non tornano da scuola. Potrete dire a tutti dove andate e cosa fate
  4. E’ ottimo per riempire i gap sul cv, potete tranquillamente inserirlo tra le esperienze di lavoro
  5. Fate del bene a voi e agli altri

12. Non prendete alla leggera il colloquio, nessuno

colloqui di lavoro spesso cominciano al telefono, o insomma sin dal primo approccio cercate di essere professionali. Non partite prevenute davanti magari a una persona da un profilo junior o che non vi sembra preparata ma neanche siate remissive davanti a quello che vi sembra un supermegadirettore.

Fate attenzione a ogni passaggio, a tutte le persone che sentite e che incontrate dal momento che arrivate alla sede dell’incontro, che sia in azienda o agenzia.

Come dicevo anche la telefonata è una parte fondamentale del processo di assunzione, a volte persino un fattore decisivo. Fate pratica con qualche amica.

E per concludere:

Si parla molto di conciliare lavoro e vita privata.

Credo ci sia anche una conciliazione tra ricerca di lavoro – vita privata.

In altre parole cercate di non esaurirvi durante la ricerca del lavoro dei vostri sogni.

Alcuni mi raccontano delle vacanze di Natale trascorse a navigare su tutti i siti di annunci o di svegliarsi alle 6 del mattino ogni giorno per rispondere a tutte le richieste disponibili prima che i bambini si sveglino. Ricordate che la vostra situazione di inoccupazione o disoccupazione è sicuramente prioritaria ma non è tutta l la vostra vita.

Se costruirete una strategia di rientro al lavoro ben ponderata con degli step di lavoro efficaci sarà sufficiente darvi dei compiti giornalieri ritagliandovi del tempo per una maschera di bellezza, oppure per una passeggiata nel sole. La vostra ricerca ne gioverà e arriverete al colloquio con un bel sorriso, quello vince su tutto.

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